.
Annunci online

Link

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte


SOCIETA'
Il bene oltre la tragedia
20 aprile 2009


Caro Direttore,

Mi ha colpito un servizio delle “Iene” trasmesso in tv a Italia 1, non ricordo il nome dell’autore, forse Lucci. Canale forse tra i peggiori, trasmissione e autore non particolarmente degni di nota. Chiave di lettura diversa rispetto a tutti gli sbrodolamenti tv che abbiamo visto finora sul terremoto, interviste sul campo ai superstiti accampati nelle tende e… sopresa. Per quanto possibile, senza dimenticare la gravità della tragedia e senza avere atteggiamenti irresponsabili, compatibilmente con le enormi difficoltà del momento e coscienti dell’incognita del futuro, visi di gente tutto sommato serena e persino moderatamente sorridente. Come mai, chiede l’intervistatore; risposte varie ma abbastanza univoche: “senza più televisione, pc, telefonini e tutte le altre scemenze che ci circondano, stiamo riscoprendo il piacere di stare insieme con la gente, persone che magari non vedevamo mai e che abitavano al portone affianco”. Dice un bambino: “alla fine giocare con la playstation è una cosa che non ti da alcuna soddisfazione, meglio vincere le caramelle vere nei giochi con i compagni veri!” (domanda l’intervistatore: “allora la playstation è una ca***ta”
(bel linguaggio con i bambini, Iena; ndLore) e il bambino risponde “siii”). Girando per il campo gente intenta a parlare, giocare, socializzare, insomma gente che tenta serenamente di continuare a vivere.  Mi viene in mente che un qualsiasi evento che ci dà la sveglia, non necessariamente un evento traumatico e tragico come il terremoto, ci fa vedere immediatamente con la giusta prospettiva l’assurdità dello stile di vita che conduciamo oggi. Basta una sveglia un po’ più forte e ci si scuote tutti quanti dall’ipnosi collettiva imposta da strumenti come Tv, Pc, telefonini, e quant’altro. Per Lei Direttore, che come noi cerca risposte positive, forse un piccolo segno di speranza, ma degno di attenzione.

Saluti

Gilberto

(Fonte)
(Fonte immagine: Flickr)

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. abruzzo terremoto bene dal male

permalink | inviato da -Lore- il 20/4/2009 alle 11:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
La Passione dell'Abruzzo, e non solo
10 aprile 2009


In questo Venerdì Santo, mi auguro che tutti noi cristiani possiamo immergerci nelle sofferenze del Cristo, e offrire a Lui tutti quelli che stanno vivendo la sua stessa croce. La situazione abruzzese è un'ovvia offerta, ma non è la sola. Non voglio fare il polemico proprio oggi, giornata dei funerali; inoltre, so bene che quello che succede qui vicino, nella nostra patria, ci tocca e ci ferisce in maniera particolare.

Però, l'augurio che mi faccio quando sento certi fatti di cronaca, è che possano davvero renderci un pò più sensibili in generale a questi fenomeni. I cataclismi naturali di questo tipo sono all'ordine del giorno in certe zone del mondo povere, dove non ci sono i servizi e le risorse mobilitate con generosità per la nostra regione, dove non ci sono neanche giorni e giorni di commemorazioni (e, questo non so se sia un male, i mille e mille racconti giornalistici ricamati sopra).

Il bene che vien sempre fuori da queste tragedie, nonostante tutto, è che sono come un pugno sopra lo stato di superficialità che avvolge da anni il nostro paese. Il benessere, che servirebbe in realtà per aiutare gli altri e per avere maggiori possibilità per fare il bene, ci ha come avvelenati, per colpa nostra, che a stomaco pieno abbiamo perso totalmente le capacità di discernimento. Si veda la recente vicenda condom/Papa: una massiccia esplosione di superficialità di giudizio occidentale. Ma quando si tocca con mano la nostra fragilità, le idee imposte dall'alto iniziano a divenire un pò più dubbie, si inizia un attimino a pensare.

Quello che è successo è un vero dramma, prego il Signore che ce ne liberi. Ma non lasciamo correr via questa occasione di consapevolezza su di noi, sul nostro basso modo di vivere e di pensare, apparentemente solido, ma con i piedi d'argilla costituiti dalla nostra reale piccolezza, pochezza del nostro essere; insieme al fato, al caso, o più semplicemente, alla misteriosa volontà di Dio. Che oggi muore nuovamente per noi, per salvarci un'altra volta unendosi alle nostre sofferenze.

(Fonte immagine: Flickr)
sfoglia
marzo        maggio