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SOCIETA'
Auguri Santità!
16 aprile 2009


Porgendo i miei personali e sentiti auguri al Pontefice che compie la bellezza di 82 anni, e augurandogli ancora un lungo pontificato nonostante l'opposizione, spesso becera e ignorante, che subisce, lascio i lettori con questa riflessione di Don Tommaso Acciarri, e con un invito alla preghiera:

Orémus pro pontífice nostro Benedícto.
Dóminus consérvet eum,
et vivíficet eum,
et beátum fáciat eum in terra,
et non tradat eum in ánimam inimicórum éius.
Amen

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permalink | inviato da -Lore- il 16/4/2009 alle 11:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
SOCIETA'
Nuova tempesta mediatica contro il Papa
13 aprile 2009


"Di ritorno dall’Africa, appena atterrato a Roma in un pomeriggio soleggiato, il Papa avrebbe esclamato con i giornalisti: “Che bel tempo, oggi!”.

Questa frase imprudente ha sollevato nel mondo emozione e perplessità e sta alimentando una polemica crescente. Riportiamo alcune delle reazioni più significative.

L’arcivescovo di Salisburgo: “Ribadiamo la piena fedeltà della Chiesa austriaca al Pontefice e ci stringiamo a lui. Ma è spontaneo chiedersi se per caso egli non voglia far regredire la Chiesa ad una setta animista di adoratori del sole. Dopo tale frase, il numero di persone che chiedono la cancellazione dai registri fiscali per il sostegno alla Chiesa cattolica è considerevolmente aumentato

Alain Juppé, ex primo ministro francese e ora sindaco di Bordeaux: “Nell’istante in cui il papa pronunziava queste parole, a Bordeaux pioveva a catinelle. Questa contro-verità, prossima al negazionismo, mostra che il papa vive in uno stato di totale autismo. Questo distrugge, se ve n’era ancora bisogno, il dogma dell’infallibilità pontificale".

Il Rabbino-Capo di Roma: “Come si può ancora pretendere che faccia bello dopo la Shoah? Solo il giorno in cui si deciderà a farmi visita alla Sinagoga di Roma allora, forse, potremo insieme verificare come sarà il tempo

Margherita Hack, astronoma e astrofisica: “Affermando senza mezzi termini e senza prove obbiettive indiscutibili “che bel tempo oggi”, il papa dimostra il disprezzo ben noto della Chiesa per la Scienza, che combatte il dogmatismo da sempre. Che cosa c’è di più soggettivo e di più relativo di questa nozione di “bello”? Su quali prove sperimentali indiscutibili si appoggia? I meteorologi e gli specialisti della materia non sono giunti a mettersi d’accordo sul punto nell’ultimo Colloquio Internazionale a Caracas. E ora Benedetto XVI, ex cathedra, pretende decidere lui con tale arroganza. Si vedranno presto accendere roghi per tutti quelli che non concordano interamente con la nozione papalina di bello e cattivo tempo?

L’Associazione delle Vittime del Riscaldamento Globale: “Come non vedere in questa dichiarazione provocatoria un insulto per tutte le vittime passate, presenti e future dei capricci del clima, delle inondazioni, degli tsunami, della siccità? Questa acquiescenza al “tempo che fa” mostra chiaramente la complicità della Chiesa con questi fenomeni distruttori, nei quali pretende vedere disegni “provvidenziali” di un Dio vendicatore e punitivo. E, quel che è peggio, simile attitudine non fa che incoraggiare coloro che causano il riscaldamento del pianeta, poiché potranno ora far valere l’avallo del Vaticano.

Il Consiglio Mondialista: “Il papa finge di dimenticare che mentre splende il sole a Roma, una parte del pianeta è sprofondata nell’oscurità notturna. Ecco un segno intollerabile di disprezzo per vastissime porzioni del mondo e un chiaro segno, se ve n’era ancora bisogno, dell’eurocentrismo neocoloniale di questo papa tedesco”.

Il Direttivo americano delle Associazioni femministe: “Perché il papa ha voluto dire “che bel tempo” usando termini che, nell’originale in italiano della frase, sono al maschile? Avrebbe potuto benissimo utilizzare parole femminili come “che bella giornata”, o meglio ancora “che tempo attraente”, usando così un aggettivo “inclusivo” perché non declinabile differentemente al maschile e al femminile. E’ evidente che questo papa, che già ha fatto condannare la formula del battesimo e delle benedizioni non maschilista (“In the name of the Creator, the Redeemer and the Sanctifier”), mostra ad ogni occasione il suo attaccamento ai principi più retrogradi. E’ sconsolante che nel 2009 si sia ancora a tali punti di arretratezza

La Lega dei Diritti dell’Uomo: “Questo tipo di dichiarazioni non può che ferire profondamente tutte le persone che hanno della realtà uno sguardo diverso da quello del papa. Pensiamo in particolare alle persone immobilizzate in ospedale, o imprigionate, il cui orizzonte si limita a quattro mura; e così pure alle vittime di malattie rare i cui sensi non permettono di percepire lo stato della situazione atmosferica. C’è qui, è evidente, una volontà di discriminazione tra chi vede il “bello” secondo il canone ellenizzante che si vorrebbe imporre a tutti (a scapito delle minoranze, degli afroamericani e di ogni concetto di 'inculturazione'), e coloro che, per scelta o per impossibilità, percepiscono le cose in modo differente. Noi proporremo a titolo dimostrativo querele giudiziarie per discriminazione contro questo papa”.

Alberto Melloni, della Scuola di Bologna: “Si vede bene la profonda differenza tra questo papa introverso e chiuso in sé e nel suo mondo sorpassato, che si limita ad un’osservazione climatica senza trarne le dovute conseguenze, ed invece la paterna apertura al mondo di Papa Giovanni XXIII che, dopo aver osservato la luna in cielo, invitava tutti a portare ai loro bambini la carezza del Papa. A quando un Giovanni XXIV che riprenda in mano la spinta dello Spirito conciliare, che gli ultimi papi hanno tentato di soffocare?

Beppe Severgnini, giornalista: “Il Papa è il Papa. Punto. Ma non si può non pensare con un po’ di nostalgia che Giovanni Paolo II le stesse parole le avrebbe dette magari in romanesco (“ggiornata bbona!”) e agitando lo zucchetto bianco ai fedeli che lo riaccoglievano a casa”.


L’Osservatore Romano ha pubblicato una versione leggermente differente delle parole esatte del Papa (egli avrebbe detto, secondo l’Osservatore: “qualcuno potrebbe dire che faccia bel tempo”). Ma le registrazioni audio e video dei giornalisti hanno smentito la versione edulcorata. Molti hanno anche attaccato l’ingenuità di P. Lombardi che, pur essendo al fianco del Papa, non è intervenuto per impedire quell’affermazione o subito chiarirne meglio il senso.

Membri influenti della Curia hanno tentato di attenuare la gravità della frase del Papa, facendo rilevare la sua stanchezza dopo il viaggio africano, vista la avanzatissima età del Pontefice, nonché dichiarando che la frase incriminata è stata mal compresa e voleva avere un significato teologico-metafisico e non climatico, come grossolanamente è stata interpretata.

Ma la polemica non accenna a placarsi."

(Fonte: Messa in Latino Blog)
(Fonte immagine: Flickr)
SOCIETA'
Studenti di sinistra... fate festa
25 marzo 2009
L'altro giorno, andando a lezione nella mia sede universitaria, ed essendo in periodo di elezioni locali, vedo il baldacchino del "collettivo" degli studenti di sinistra.
Quello che attira il mio sguardo è la presenza di una scatola di preservativi, con accanto un depliant che non ho tempo - né voglia - di raccogliere, con su scritto chiaramente "evangelica c***ata" (avrete capito sia il termine, sia a cosa si riferisce il tutto).

Ma la cosa bella non è questa. Esco dall'università, e vedo appeso un manifesto, da cui vengo a sapere che gli studenti hanno organizzato una "festa per la fine della campagna elettorale".
Curiosi, questi studenti di sinistra. Hanno sempre da festeggiare.
Anche per protestare contro la riforma Gelmini, oltre ai cortei bocianti in piazza, cosa avevano organizzato? Indovinate un pò? Una bella festa. Ma scommetto ce ne sono scappate pure due o tre. Ogni occasione è buona...

Forse, tra una festa e l'altra, si sono dimenticati di leggere questi articoli:

Understanding HIV epidemic trends in Africa
Risk Compensation: the Achille heel of innovations in Hiv prevention

Opera di qualche famigerato scienziato vatican backed? Eh no. Vengono nientepocodimeno che dal British Medical Journal e da Science. Riviste che gli studiosi studenti a regola non hanno consultato.
I links gli ho presi da un interessante articolo di Maurizio Blondet, del quale vale la pena di riporare altri stralci, che sintetizzano i contenuti degli articoli sopra linkati:

Gli scientifici autori vi affermano che i nuovi metodi di prevenzione dell’AIDS (farmaci retrovirali, preservativi eccetera) hanno «ridotto la percezione del rischio» d’infezione delle popolazioni esposte, favorendo comportamenti sessuali arrischiati. Gli autori paragonano il condom alle cinture di sicurezza: non sono una scusa per permettersi di guidare contromano in autostrada. I benefici apportati dai metodi di prevenzione, sicuramente utili, «rischiano di essere messi in forse se non sono accompagnati da serii sforzi di cambiare i comportamenti a rischio».

[...]

Naturalmente tutti i nostri media, insieme ai ministri della UE e a Bossi, hanno voluto condannare nel Papa una presa di posizione «cattolica», ossia ideologica. Ma la rivista Science non è propriamente cattolica: eppure il 3 febbraio 2006 ha pubblicato un articolo,
«Understanding HIV epidemic trends in Africa» , dove gli autori comprovano che un freno alla diffusione del virus è stato ottenuto educando a nuovi comportamenti sessuali, e invitano le autorità fare campagne presso gli adolescenti perchè ritardino l’inizio dell’attività sessuale, e presso tutti perchè riducano la quantità di «partner sessuali casuali». Sono invece alquanto scettici sull’efficacia del condom, se non altro perchè - ci dicono - il virus HIV è 450 volte più piccolo dello spermatozoo, e quindi è capace di superare la barriera di lattice nel 15-20% dei casi. Se si pensa che il condom non è efficace al 100% nemmeno come contraccettivo (la stima è 85%), figurarsi come anti-AIDS.

[...]

Non risulta cattolico papista nemmeno Edward Green, sociologo di Harvard, che ha scritto nel 2003 «Rethinking AIDS prevention - learning from successes in developing countries», un libro in cui si spiega: «Le soluzioni mediche finanziate dai donatori hanno avuto poco effetto in Africa. Invece, ad aver successo sono programmni di cambiamento del comportamento che costano poco, come promuovere la monogamia e il ritardare l’attività sessuale fra i giovani». E Green cita i successi ottenuti in Uganda che, «invece di pagare per cliniche, procedure mediche e ‘gadgets’ (preservativi), ha mobilitato le risorse umane». Ossia mandato personale nei villaggi a promuovere il cosiddetto «modello ABC», ossua «Abstain, Be-faithful, Condom». Ossia: Astieniti, Sii fedele, e usa il condom solo «if A and B are impossible». Un estratto del libro è accessibilissimo in rete: Google ricerca libri.

Per il resto, vi invito a leggere l'interessante articolo, e altri che potete trovare su qualche fonte non allineata a certe ideologie. D'altronde, il famoso modello ABC non mi pare sia stato proposto dal solo Vaticano.

Ma gli studenti in questione saranno stati a qualche festicciola mentre davano la notizia, ad usare i loro preziosi condom - che a questo punto avrebbero potuto donare a qualche africano. Da gente così sensibile alla salute dei poveri, un pò di astinenza (!) a favore della "salvezza" dei più derelitti me la sarei aspettata, se non altro per non farsi battere dalle associazioni dell'odiato cattolicesimo, quelle sì presenti in tutta l'Africa. Magari che ne so, avrebbero potuto espletare il loro impegno rinunciando a qualche festa (!!), per comprare un pò di farmaci contro la malaria, che tra l'altro fa più danno dell'AIDS nel paese.

Ma se proprio volete continuare di questo andazzo, studenti di sinistra, beh, che dirvi... fate festa. Ma definitivamente...




SOCIETA'
Ratzinger su Galileo
16 gennaio 2008
Apro un altro post, forse l'ultimo sull'argomento, in quanto vale la pena riportare il discorso del Papa sul Galileo al quale si sono appigliati i 60 fisici contestatari:

Cosa disse Ratzinger su Galileo

A voi il giudizio. Sembra comunque evidente che queste persone abbiano letto solo una frase estrapolata e decontestualizzata dal discorso, un po come fecero i fondamentalisti arabi per Ratisbona.
A regola, la lucidità usata per studiare le leggi fisiche viene a mancare, quando si tratta di ideologia e di avversari pertinenti ad essa.

Mi pare giusto riportare un altro interessantissimo articolo, il cui solo titolo spero vi spinga ad approfondire:

Quando Ratzinger difese Galileo alla Sapienza

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permalink | inviato da -Lore- il 16/1/2008 alle 16:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
SOCIETA'
A me questi fanno paura...
15 gennaio 2008
"Giovedì sarà una grande festa perché la laicità dell'Università e la libertà dello studio hanno avuto la meglio su chi voleva mettere una barriera militare nella città universitaria". E' stata questa la reazione a caldo alla notizia che il Papa non parteciperà all'inaugurazione dell'anno accademico da parte di Francesco Raparelli, portavoce degli studenti che stavano organizzando la mobilitazione.
[...]
Una vittoria della laicità e della libertà di studio. Così Francesco Raparelli, il portavoce degli studenti della "Rete", l'organizzazione che oggi ha occupato il rettorato della Sapienza e stava promuovendo la mobilitazione anti-Ratzinger, saluta l'annullamento della visita di giovedì del Papa all'università. La giornata di oggi potrebbe essere una "indicazione politica" per il Paese, ha aggiunto, contro le ingerenze della Chiesa cattolica in uno spazio pubblico dove devono dominare la ragione e il dialogo.

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_13474057.html

Ragione e dialogo? Libertà?

Io inizio veramente a spaventarmi... la ragione deve essere la loro ragione, la libertà la loro?
Devono decidere loro chi è degno della libertà e chi no? Chi è degno di parlare e chi no?

Mamma mia... agghiaccianti ricordi storici.

(E tra l'altro, mi sa anche tanta ignoranza sul "caso Galileo"...).

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permalink | inviato da -Lore- il 15/1/2008 alle 19:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
SOCIETA'
Grazie.
15 gennaio 2008
"Non la penso come te, ma farò di tutto perché tu possa esprimere la tua opinione."

Filmato Voltaire, "libero pensatore". Come i laicisti che hanno imbavagliato il Papa. Come potranno continuare a dire di essere per la libertà (non solo di coscienza)?

Intanto, un grazie ironico e amaro. E l'immenso dispiacere di vedere una gioventù, mia coetanea, che affonda nelle sue contraddizioni senza accorgersene. Seguendo gli esempi di coloro che, in nome della loro ideologia che nulla ha a che fare con la scienza, costruiscono barricate. E dittature.

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permalink | inviato da -Lore- il 15/1/2008 alle 17:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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